A.S.Pro.S.

Associazione Speleologica Progetto Supramonte

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

 

 

 

 

 

A partire dall’autunno 2008 l’Associazione Speleologica Progetto Supramonte in seguito alla richiesta del Comune di Teulada ha condotto una campagna sistematica di ricerche speleologiche, volte all’acquisizione di importanti dati riguardanti il potenziale speleologico in tutto il territorio di Teulada e allargare le limitate conoscenze acquisite in passato.

A.S.Pro.S. durante il periodo 2008-2009 ha operato una revisione di cavità già conosciute, esplorato nuove grotte,  disostruito ingressi o ambienti interni di alcune cavità nelle aree di maggior interesse. Le zone segnalateci e quelle più interessanti sotto il profilo idrogeologico si mostrano in due località: Sardori con piccoli rilievi adiacenti e Nappa con zone limitrofe. A Sardori il bacino carsico che si origina alla base del rilievo del monte Calcinaio appare più vicino e raggiungibile per la modesta altitudine delle cavità ritrovate. Sebbene la discreta altitudine da un lato promette di incontrare presto un importante livello sommerso e quindi entrare nell’acquifero carsico ipotizzato, dall’altra gli apporti terrigeni che  si sono accumulati nel tempo ostacolano la progressione verso il basso. Lungo la valle di Sardori uno sprofondamento (Inghiottitoio di Sardori) posto al livello del terreno che fiancheggia il torrente in secca, la cui funzione è principalmente assorbente in caso di forti piogge è stato disostruito per diversi metri incontrando per il momento solo una saletta colma di detriti e argille portate dalle piene.

Inghiottitoio di Sardori (foto C.Corongiu)

Si è potuto notare che durante la fase estiva la cavità essendo a sviluppo prevalente verticale si riempie di anidride carbonica nelle parti basse non consentendo la normale visita o disostruzione al fondo.  Sempre nella valle di Sardori due pozzetti nelle vicinanze dell’edificio che ospita le pompe, sono risultati cavità di scarso interesse e di modestissimo sviluppo malgrado la leggera corrente d’aria in uscita durante il periodo invernale o primaverile, probabilmente originata da un ricircolo interno. La più importante e promettente sia per la posizione che per il flusso d’aria al fondo risulta essere la grotta denominata Pozzo Sardori, trovata durante le numerose ricerche di campagna  e nella quale ci si è imbattuti presto in scavi interni per sgomberare da depositi di terra e pietre che ostacolano la via verso il fondo.

Pozzo di Sardori (foto V. Crobu)

Più in alto sul versante che accoglie l’ingresso della grotta Bianca, cavità già numerata nel catasto regionale delle grotte sono state fatte alcune prospezioni di campagna per rilevare la presenza di altri imbocchi; alcuni ingressi di cui sono state prese le coordinate risultano per il momento di scarso interesse speleologico. In località S’Acqua Salia è stata oggetto di revisione la sola grotta di  S’acqua Salia, prima cavità del catasto regionale delle grotte e piccole grotticelle adiacenti di scarso interesse speleologico ma sicuramente interessanti sotto il profilo archeologico, visto il ritrovamento di alcune ossa e di denti umani scoperti alla base del riempimento parzialmente eroso di una di queste. In questa località il contatto con le rocce impermeabili è abbastanza evidente suggerendo che l’area intorno rappresenta la zona di carica del bacino idrico carsico che sta alla base del monte Calcinaio. Altre prospezioni nella zona di Tanca de Su Vicariu appena sopra il paese di Teulada sono state importanti per individuare alcune cavità già rilevate in passato, purtroppo non sempre di facile reperimento per via di errori nelle coordinate cartografiche. Alcuni sprofondamenti che danno accesso a cavità sconosciute sono da censire e per il momento sono state visitate in maniera molto marginale per via della quota abbastanza elevata d’ingresso che non consente un facile collegamento con la falda cercata. Sempre in località Tanca del Vicario, come la toponomastica delle carte I.G.M. suggerisce, è stato aperto un ingresso parzialmente occupato dai detriti della cava in cui si trova, altri piccoli pozzetti sono stati intercettati dai lavori di scavo della suddetta cava ma per ora non hanno importanza rilevante se non nel fatto che appena sotto vi è una stazione di pompaggio che dalle informazioni avute pare intercettare una falda importante di origine carsica. Nella zona di Bacu’e Melas una grotta con ampio ingresso all’interno di un terreno privato e con una sala occupata da un notevole corpo di frana mostra nella volta interessanti morfologie di scorrimento ma anche lì i lavori di disostruzione delle vie profonde sono d’obbligo per proseguire l’esplorazione verso il basso; un'altra cavità intercettata da scavi minerari a poca distanza appare di scarso interesse speleologico malgrado il discreto ambiente in cui si sviluppa. Nella zona montana di Nappa sulle pendici di P.ta Sebera la grotta de Is Piccionis (al catasto Grotta dei Piccioni) già conosciuta da tanti anni è stata rivisitata per identificare alcune vie profonde e raggiungere un ipotetic livello di scorrimento che è evidente nella emergenza di Su Scioppadroxiu Mannu de Nappa, una sorgente perenne di acque fresche alla temperatura di circa 14,8 °C che fuoriesce alla base delle rocce carbonatiche sul contatto con i graniti.

Grotta de Is Piccionis (foto V. Crobu)

Nella grotta in questione si sono concentrati gli sforzi nella disostruzione aprendo nuove vie esplorative ma è soprattutto la vita interna della cavità ad interessare per le sue peculiarità, ciò ha portato alla scoperta di alcune specie troglobie davvero interessanti, che sono ora in accertamento presso studiosi di biospeleologia. Nelle vicinanze della sorgente in questione un paio di cavità di origine tettonica sono state oggetto di piccoli scavi per facilitare il passaggio, in tutti e due gli ingressi, che risultano percorsi da un flusso intenso d’aria in uscita nella stagione calda perciò ingressi bassi del sistema (bocche fredde), vi è l’interesse di proseguire perche è evidente la vicinanza con il  contatto litologico tra granito e calcari. Al piano di scorrimento delle acque sotterranee che sembrano venire a giorno nella sorgente vicina,  l’intenzione è quella di raggiungere gli ambienti sotterranei che racchiudono il torrente ipogeo ancora dalle origini sconosciute e probabilmente collegato con le vie più interne della grotta de Is Piccionis ed altre sconosciute nel versante in questione.

Leggi il PDF completo del Progetto Teulada!


 

 

 

 

INGHIOTTITOIO DI SARDORI

 

 

 

 

POZZO DI SARDORI

 


 

PROGETTO ALTAJ-SIBERIA

Sondaggi

Qual'è il tuo video preferito?