A.S.Pro.S.

Associazione Speleologica Progetto Supramonte

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DATI

NOME/NAME: Su Colostrargiu                                                                           

N°CATASTO/CAVE REGISTER NUMBER: 2623 SA/NU

COMUNE/MUNICIPALITY: Urzulei

SVILUPPO/DEVELOPMENT: 1405 m

QUOTA/ALTITUDE:825 m s.l.m.

DISLIVELLO/DEPTH: -152 m

TERRENO GEOLOGICO/GEOLOGY:dolomia mesozoica

LOCALITA’/PLACE NAME: Su Colostrargiu

 


 

QUALCHE ACCENNO DI STORIA

La grotta di Su Colostargiu, scoperta nel Dicembre 2000, si presenta come un paleo-inghiottitoio con accesso che è stato completamente disostruito. Si tratta della grotta che ha dato inizio alle ricerche e in seguito ai ritrovamenti più importanti nella zona del Rio Flumineddu.

La cavità presenta un andamento prevalentemente verticale e si sviluppa interamente nella dolomia per terminare in un ambiente di crollo che ha bloccato le esplorazioni sino al 2006. Su Colostrargiu ha fatto pensare inizialmente al diretto collegamento con il collettore ma la colorazione di Badde Tureddu del 2002 ha dimostrato che si tratta soltanto della parte iniziale di un lungo affluente del complesso carsico.

Nel Gennaio 2006 viene superata la frana a valle che bloccava la prosecuzione alla profondità di 104 m, con la scoperta di 1 Km di nuove gallerie percorse dal fiume. Tutt’oggi le esplorazioni sono ferme davanti ad un ambiente di crollo alla profondità di 152 m. Le possibilità di prosecuzione sono notevoli.

BREVE DESCRIZIONE

L’ingresso della cavità è piuttosto angusto, si percorre una zona di frana iniziale sino ad arrivare ad una saletta concrezionata (Sala Billy) dalla quale inizia la parte verticale della grotta costituita da 3 saltini di circa 6 metri e altri 2 pozzi di circa 20 metri. Alla base dei salti, alla profondità di 100 m, si diparte un meandro che conduce dopo qualche passaggio in frana alla Sala Vitto. In questa frana si incontra il fiume che passa qualche metro sotto i massi. A questo punto si prosegue a valle in mezzo ad un’intricata frana per circa 50 metri sino a sbucare in un ampio salone dove si rincontra il fiume principale (Salone Leo Mameli). Da questa sala in poi si segue il fiume verso valle attraverso una galleria principale per circa 500 m, lungo profonde marmitte, saltini e cascate. Sulla sinistra è presente un grosso affluente (ramo del Barbagianni) ancora in via di esplorazione. La parte terminale della grotta è una frana, caratterizzata da grossi blocchi alla cui base è presente l’acqua che in questo tratto risulta anche profonda e a lento scorrimento. In questa frana è percepibile una forte corrente d’aria.


Pozzo Millelire (foto V. Crobu)

 

INFORMAZIONI

Il vestiario richiesto è :

  • Tuta speleo e sottotuta non troppo pesante.
  • Imbrago completo sino alla base dei pozzi.
  • Imbrago completo e calzari in neoprene per la parte acquatica della grotta (dopo la prima frana).
  • La parte inferiore della muta in neoprene (3mm) è consigliata ma è possibile evitare l’acqua con qualche sforzo in più.
  • Per lavorare in frana terminale serve la muta da 3 mm, preferibilmente completa,  guanti e calzari in neoprene
  • La temperatura della grotta è 8-10 C° a seconda della zona

A SHORT HISTORY

Su Colostargiu cave was discovered in December 2000. It is an ancient sink which access has been opened after digging. This is the cave that has opened the long exploration era in Flumineddu river that later has brought to the discovery of the deepest Sardinian caves.


Cascata nel Ramo del Barbagianni (foto C. Corongiu)

The cave is mainly vertical and is entirely developed in Jurassic dolostones. It ended at -104 m depth in a chaotic room with an underground stream that has blocked the explorations until 2006. This river almost immediately made the explorers think to have found the main underground drain of Southern Supramonte, but successive dye tests have shown it to be a tributary. In January 2006 the downstream boulder choke is passed allowing to discover over 1 km of passages following the river downstream. Up to present explorations have stopped in a final boulder choke at 152 m depth. Exploration potential is enormous.

SHORT DESCRIPTION

The entrance of the cave is rather tight. After an initial circuit in between boulders a well decorated small chamber is reached (Sala Billy) from where the first vertical drops depart.  After three small pits of 6 metres and two shafts of 20 the depth of 100 is reached. From here a narrow meander allows to gain access to a large room (Sala Vitto) occupied by fallen boulders. It is here that the river is found flowing from underneath the boulders. Following this river through complicated passages in between boulders for about 50 metres allows to enter the largest chamber of the cave (Salone Leo Mameli) where the main river is encountered again. From here on the river is traced downstream in a beautiful excursion for over 500 metres crossing lakes, waterfalls and small drops. An important tributary from the left is well decorated and not fully explored yet (Ramo del Barbagianni). The final part of the cave is a boulder choke under which the river disappears. The water is deep and flows slowly, and air current is very stong in this part.

INFORMATION

Personal equipment needed :

  • Caving suit and comfortable (not too) warm clothing.
  • Complete SRT equipment and harness until the base of the shafts.
  • Complete harness and neoprene socks for the wet part of the cave (after the first landslide).
  • The lower part of a neoprene suit (longjohn) (3mm) is adviseable (for normal visits most of the water can be avoided).
  • To work in the final passages a neoprene clothing (3mm) is necessary, including gloves and socks.
  • Cave temperature is around 8-10 C° depending on where one stays.

 

 

PROGETTO ALTAJ-SIBERIA

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