Il giorno 10 Agosto partiamo con un bus privato per Gorno Altaisk, proprio da qui inizia il nostro giro anche se l’autista ci lascia 22 km prima del previsto perchè a lui non è concesso entrare nella Repubblica di Altay.

La difficoltà maggiore è la lingua infatti già in Gorno Altaisk ci perdiamo solo nel tentativo di chiedere informazioni. Tutti ci hanno messo in guardia con un “state attenti”! Qua nessuno parla inglese ed è veramente difficile chiedere indicazioni e farsi capire. Comunque iniziamo a pedalare lasciandoci alle spalle il confine regionale del Kraj.

Il tempo non è dalla nostra parte. Il giorno successivo inizia a piovere e quando incontriamo dei cacciatori questi ci sconsigliano di proseguire a causa delle condizioni meteo e delle strade in pessime condizioni, secondo loro è impossibile raggiungere il lago Teletsokoe .

 

Ma noi pensando di non esserci capiti al 100% decidiamo di proseguire lo stesso per cui ignari di ciò che ci aspettava, percorriamo 60 km di sterrato, dormiamo a Krasnoselsk davanti ad un fiume, dove veniamo bombardati da migliaia di zanzare. I giorni successivi cerchiamo di proseguire e superiamo innumerevoli guadi, zone infangate inseguendo delle tracce inesistenti.

Dopo aver vagato tante, troppe ore tra boschi, felci e zone umidissime prendiamo coscienza di ciò che ci avevano detto i cacciatori e rinunciamo all’impresa. Purtroppo siamo costretti a percorrere un bel po’ di altri chilometri per raggiungere nuovamente il campo delle zanzare, dove veniamo bombardati per la seconda volta.

 

I giorni dopo ci aspettano tanti chilometri di sterrato con un’interminabile salita e un caldo micidiale, molto provati dalle faticose giornate riusciamo a raggiungere la strada statale che percorriamo per 82 km sotto un diluvio fortissimo, arriviamo tutti stremati ed infreddoliti alla nostra meta sul lago Artibash, affittiamo un bungalow per la notte e ci godiamo il meritato riposo.

 

 

Purtroppo l’attraversamento del lago con il gommone e autista risulta davvero troppo costoso, decidiamo perciò di evitare questa spesa extra e come se non bastasse ci sconsigliano vivamente di proseguire lungo la via per le forti piogge  e per la presenza di tantissimo fango. Dopo esserci riuniti e aver consultato le carte optiamo per una variante  scegliendo giorno per giorno il nostro cammino.

 

La direzione è quella di Gorno Altaisk, sono tappe di circa 80 Km al giorno ma con un’altimetria sfiancante, freddo e pioggia. Percorriamo sentieri inesistenti trasciniamo a piedi le bici lungo una vera giungla intricata. Finalmente riusciamo a raggiungere Ust’-cema. Dopo una notte di pioggia ripartiamo sul lato destro del fiume Katun e dopo 100 km decidiamo di raggiungere Altayscoe accampandoci lungo le sponde del fiume katun.

 

 

Nei giorni successivi percorriamo diverse strade per raggiungere nuovamente la meta di partenza, Gorno Altaisk, dove ci fermiamo una giornata intera, attendendo il bus che il giorno 26 Agosto ci riporterà nella città di Barnaul.

Massimo Farris, Andrea Meloni, Geert Steinmetz, Sergio Soro

 
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