FINALMENTE SI PARTE!!!

 

Oggi in data 7 Agosto 2012 i 4 bikers Andrea, Geert, Massimo e Sergio, candidi come angioletti, puri come bambini sono partiti, salpati per infangarsi nelle strade dell'Altaj. Imbarcare le bici ha smosso mezzo aeroporto, tra competenze che si disturbavano nell'impresa che appare estrema anche ai servizi di volo di Elmas.

 

 

Strano ma vero, gli amanti della MTB non sono tanti e ancora meno quelli che decidono di viaggiare per il mondo in questa maniera così stupenda, a passo d'uomo, ancora più moderna di chi si ritiene viaggiatore di questo pianeta afflitto da milioni di scie nel cielo, troppi aerei e infinite mete ma con troppe distrazioni. La bici, lontana da quel fenomeno di massa che intende la vacanza come consumo, coincidente con le ferie si trasforma spesso nel viaggio del "Fantozzi" medio, che deve consumare i propri giorni spendendo tutto e vedendo il più possibile, con la massima velocità possibile, oppure ditruggersi come una larva in un villaggio turistico e rientrare in ogni caso stordito e con qualcosa di superficiale da raccontare agli amici.

 

 

 

Il viaggio è quello che cambia la nostra vita, che ci porta in una dimensione totalmente diversa, dormendo in tenda dove capita, pedalando per un intera giornata contro vento con la pioggia, quella che ci fa sentire le vere sensazioni che una terra lontana può dare, lontani da tutto ma non da tutti. Insomma per qualcuno di loro questa filosofia è la propria vita per altri un pò meno, al rientro sarà più forte il ricordo della solitudine e della grandezza della natura, gli incontri travolgenti e gli amici incontrati e lasciati il giorno seguente, perchè chi riesce a viaggiare con questo ritmo pacato è un uomo che ha gusto, vediamo che succederà in loro...

 

 

Oggi dalla fretta di chi parte con tanti bagagli oversize da consegnare ci si aspettava di tutto, ma non è successo nulla fino all'ultimissimo istante, sarà l'emozione ma a noi ha fatto sorridere vedere Geert tornare indietro per consegnare le chiavi alla moglie Maria Pia e vedere Max attirarsi le guardie come api al miele per un coltello dimenticato dentro una felpa nel bagaglio a mano. Tutto a posto penso io, non è mica un fucile a canne mozze! Oggi un coltello trovato oltre i controlli suona come una bomba alla stazione eh eh, che vacanza strana avranno pensato quelli in divisa, cosa ci fanno con un coltello appresso?

Testo e foto di Vittorio Crobu

 
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